Con l’introduzione del Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI), le imprese artigiane devono adeguarsi a nuove regole per la gestione dei rifiuti speciali. Il RENTRI per gli artigiani rappresenta un passaggio fondamentale nella digitalizzazione della gestione ambientale. Il primo scaglione del RENTRI, che ha coinvolto grandi imprese e produttori di rifiuti pericolosi, è già stato completato. Dal 15 giugno 2025, anche le imprese artigiane con più di 10 dipendenti rientranti nel secondo scaglione dovranno iscriversi e tenere il registro elettronico dei rifiuti.
Ma quali sono gli obblighi e le scadenze previsti per gli artigiani? E come possono semplificare la gestione con un software per RENTRI artigiani?
Chi deve iscriversi al RENTRI?
L’obbligo di iscrizione riguarda tutte le imprese artigiane con più di 10 dipendenti che producono rifiuti non pericolosi nel corso di lavorazioni come:
- Produzione e lavorazione industriale e artigianale;
- Trattamento dei rifiuti;
- Attività di depurazione delle acque reflue;
- Lavorazioni che generano fanghi o residui industriali.
Il numero dei dipendenti considerato per l’obbligo di iscrizione al RENTRI comprende l’intero personale aziendale, non solo gli operai addetti alla produzione. Anche amministrativi, commerciali e altre figure professionali rientrano nel calcolo complessivo.
Le imprese con meno di 10 dipendenti non sono obbligate all’iscrizione, ma possono aderire su base volontaria per una gestione più efficiente e tracciabile dei rifiuti.
Tempistiche per l’iscrizione al RENTRI per gli artigiani
Le scadenze principali per gli artigiani obbligati all’iscrizione sono:
- Dal 15 giugno 2025 al 14 agosto 2025: obbligo di iscrizione per le imprese artigiane con più di 10 dipendenti;
- Dal 13 febbraio 2026: obbligo di gestione digitale del registro elettronico dei rifiuti e della trasmissione dei dati al RENTRI.
A partire dal 13 febbraio 2026, gli artigiani iscritti al RENTRI che producono rifiuti pericolosi dovranno utilizzare il Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) digitale per la tracciabilità. Questo obbligo rientra nel processo di completa digitalizzazione della gestione dei rifiuti.
Come iscriversi al RENTRI
L’iscrizione al RENTRI avverrà esclusivamente online tramite il portale ufficiale integrato con l’Albo Nazionale Gestori Ambientali. Per accedere sarà necessario autenticarsi con SPID, CNS o CIE.
Durante la registrazione, l’artigiano dovrà fornire informazioni dettagliate sulla propria attività e sulle unità locali dove vengono prodotti i rifiuti.
Costi di iscrizione al RENTRI per gli artigiani
L’iscrizione prevede il pagamento di:
- 50€ il primo anno e 30€ per gli anni successivi per le imprese con 10-50 dipendenti;
- Diritto di segreteria di 10€ per unità locale.
I pagamenti devono essere effettuati tramite la piattaforma PagoPA.
Quali sono le sanzioni per la mancata iscrizione?
Le imprese artigiane che non rispettano l’obbligo di iscrizione al RENTRI o che non aggiornano correttamente il registro elettronico dei rifiuti rischiano:
- Multe da 2.000€ a 10.000€ per omessa iscrizione;
- Sanzioni amministrative per errori nella trasmissione dei dati;
- Problemi nelle operazioni di smaltimento, con il rischio di non conformità alle normative ambientali.
Software RENTRI per artigiani: come semplificare la gestione
L’adozione di un software per la gestione dei rifiuti artigiani può essere la soluzione ideale per ottimizzare i processi e ridurre gli errori nella registrazione dei dati.
Un software dedicato come Rifiuti Guru consente di:
- Automatizzare la compilazione del registro elettronico;
- Monitorare la produzione e il conferimento dei rifiuti;
- Generare e trasmettere i dati al RENTRI senza errori;
- Evitare sanzioni grazie a notifiche sulle scadenze.
Conclusione
L’introduzione del RENTRI per artigiani rappresenta un passo significativo verso una maggiore trasparenza e digitalizzazione nella gestione dei rifiuti. Adeguarsi in tempo agli obblighi normativi non solo evita sanzioni, ma garantisce anche un processo più efficiente e sicuro. Utilizzare strumenti come Rifiuti Guru può semplificare notevolmente la gestione, riducendo il rischio di errori e permettendo alle imprese artigiane di concentrarsi sul proprio lavoro senza preoccupazioni burocratiche.